logo formalia

giovedì 01 aprile 2021

3 tool per fare formazione e lavorare da smartphone

Per tantissimi lavoratori e molteplici aziende, le linee guida piuttosto rigide imposte dal Covid si sono rivelate essere un’occasione per ridisegnare a fondo il proprio meccanismo di funzionamento.

 

Dopo un periodo inevitabilmente complicato per adeguarsi a questi nuovi scenari, oggi la situazione sembra essere molto più armonizzata. In questi lunghi mesi è stata presa molta confidenza con strumenti nuovi, sconosciuti fino a poco tempo fa e che oggi rappresentano la quotidianità: tool utili per ovviare alle chiusure imposte, approfittando della tecnologia intelligente per mantenere continuità lavorativa grazie a videoconferenze, formazione mobile e strumenti di gestione dei progetti online. 

 

 

 

mercoledì 17 marzo 2021

ClubHouse, il social del momento. Potrà essere utile nel lavoro?

Alla scoperta del social del momento: ClubHouse. Da qualche mese ha attirato le attenzioni di tutti in rete, entrando a gamba tesa in questo universo. Il social della voce: così viene definito partendo da quello che è il suo meccanismo, che forse non è ancora chiaro a tutti.

Come funziona ClubHouse? Immaginiamo di poter avere a disposizione, sul telefono, una app che consenta di accedere ad una stanza virtuale all’interno della quale si svolgono conversazioni di altre persone. Che, ovviamente, sono consce del luogo in cui si trovano e che vogliono quindi essere ascoltate.
Il bello è che non si può solo origliare, ma è possibile anche intervenire in prima persona nella discussione, se chi amministra la stanza virtuale lo consente. Un po’ una chat vecchia maniera, di quelle nate agli albori di internet per interagire con altre persone, solo che lì lo si faceva scrivendo, mentre qui lo si può fare parlando a voce.

 

 

 

lunedì 01 marzo 2021

Il Job crafting contro la routine giornaliera sul lavoro

Proprio come nella vita di tutto i giorni, anche sul lavoro la routine può essere letale: un nemico che toglie pian piano la motivazione e rischia di portare ad uno svuotamento degli stimoli.


Molti di coloro che decidono di cambiare azienda o mutare posizione lavorativa lo fanno proprio per andare alla ricerca di nuove energie e sfide.
Esiste un concetto che, come spesso in questi casi, è stato importato dal mondo del lavoro degli Stati Uniti e che va ad indicare sostanzialmente l’arte di cambiare lavoro… senza cambiare lavoro. Non è una contraddizione né un gioco di parola: il termine che circoscrive tutto questo è Job crafting.


L’idea alla base è semplice: modellare (dall’inglese craft) il proprio lavoro per farlo aderire alle nostre esigenze. Un rinnovamento che richiede una forte matrice proattiva, perché se qualcosa intorno a noi non cambia spontaneamente dobbiamo essere noi a fare in modo che muti. 

 

 

 

lunedì 15 febbraio 2021

Video curriculum, tutti i consigli per farlo al meglio

La tecnologia cambia di continuo portando con sé, in una sorta di eterna danza, anche tutte le sfere della vita ordinaria, che devono necessariamente adeguarsi. Il rapporto tra lavoro e strumenti multimediali è, forse, quello che ne ha risentito maggiormente, come abbiamo spesso evidenziato.


C’è un particolare strumento che risulta essere utilissimo in fase di ricerca di lavoro, e che rappresenta un po’ il superamento del tradizionale curriculum (leggi anche: come scrivere un curriculum tradizionale): il video curriculum.


Le spiegazioni sarebbero superflue: si tratta di un video di presentazione da  ad aziende per proporsi a ricoprire una data posizione. Questo video può essere inviato per mail o anche caricato su Internet, all’interno di uno spazio proprio.

 

 

 

lunedì 01 febbraio 2021

Le Soft Skill, caratteristiche fondamentali per lavorare in team

Cosa sono le soft skill, spesso indicate tra le chiavi principali per accedere al mondo del lavoro?
Un insieme di tratti caratteristici della propria personalità che mettono in relazione l’attitudine del singolo lavoratore con l’ambiente sociale circostante. Detto in termini più concreti, la capacità di lavorare in equipe.


Un concetto che trae spunto dal mondo del lavoro USA e che, per certi versi, potrebbero anche collidere con la quotidianità fatta di digital, di smart working, di distanziamento sociale: in sostanza di lavoro sempre più individuale, scorporato da un contesto sociale.


Eppure, le soft skill continuano ad essere al centro delle caratteristiche principali di un singolo individuo per trovare un’occupazione, in quanto ritenute capacità trasversali che bisogna comunque avere, a prescindere dal modo in cui, poi, il lavoro stesso si va ad esplicare. Come ci si pone nel contesto lavorativo all’interno del quale si opera?

 

 

 

venerdì 22 gennaio 2021

Lavori del futuro? Spazio all’energy manager

Da quando la questione energetica si è fatta largo a livello sociale prendendosi la scena, tutto ciò che le ruota attorno ha assunto un valore e norme. Il mondo sta cambiando, anche piuttosto velocemente; all’orizzonte si intravedono novità che potranno rivoluzionarlo, in termini di approvvigionamento energetico.


Nasce tutto dalla necessità di riduzione dei consumi e di valorizzazione delle risorse energetiche presenti che, unita alla crescita della tecnologia, ha generato bisogni in costante crescita. L’energy management è una disciplina che trae linfa proprio da questi cambiamenti, al punto che sono in molti ad indicare l’energy manager come uno dei lavori del futuro.


In generale la ricerca di figure professionali specializzate nel settore energetico sta salendo, proprio per la necessità delle aziende di poter contare su professionisti ai quali demandare tutta la sfera della gestione risorse energetiche.

 

 

 

mercoledì 23 dicembre 2020

A cosa serve Adobe InDesign

Rivolto all’editoria professionale, Adobe InDesign è un programma di produzione editoriale offerto da Adobe, celebre software house statunitense con sede a San Jose, in California.

 

Adobe InDesign è un programma professionale di impaginazione adatto alla progettazione di riviste, giornali, libri, cataloghi, poster e brochure. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.

 

 

 

lunedì 21 dicembre 2020

Come diventare un ecoimprenditore e lavorare nel settore green: idee

La crescita della green economy in Italia ha favorito la nascita di nuove figure professionali che possono rappresentare ottime e proficue idee imprenditoriali adatte a persone giovani e dinamiche. Soprattutto in questo momento, per la verità da qualche anno a questa parte, si pone grande attenzione alla questione green, quindi al rispetto dell’ambiente ed alla necessità di una maggiore sostenibilità.


Di conseguenza si sono aperte tante possibilità e molteplici nuove figure professionali hanno fatto capolino sul mercato. Vediamone alcune di seguito in riferimento sia alla figura del dipendente che alla figura del lavoratore autonomo, c.d. ecoimprenditore.

 

 

 

martedì 08 dicembre 2020

Aprire un e-commerce: come vendere online e crearsi un lavoro

In molti ci stanno pensando in questo momento storico così particolare, con il tessuto sociale alle prese con cambiamenti radicali anche dal punto di vista lavorativo. Trovare una nuova occupazione, reinventarsi: molti puntano a farlo guardando alla rete. Non è un mondo magico dove tutto è possibile ma, certamente, offre diverse soluzioni, soprattutto attualmente.
Avevamo visto quali erano le strade da seguire per riconvertire una attività sul web (Come convertire una attività su internet) partendo da quel termine di ‘riconversione digitale’ che sta riguardando da vicino molte imprese. Per chi abbia una attività o per chi volesse lanciarne una nuova, le maggiori possibilità arrivano da internet. Ed il primo concetto con il quale si deve prendere confidenza è quello di e-commerce.

 

 

 

venerdì 20 novembre 2020

Web Reputation: Quanto è Importante per Trovare Lavoro in Rete

È risaputo che, al giorno d’oggi, recruiter, responsabili HR e potenziali datori di lavoro ricorrono ai motori di ricerca e soprattutto ai social network per raccogliere informazioni sui candidati in fase di selezione. Si affidano, quindi, alla loro web reputation, o reputazione digitale. Un selezionatore su tre confessa, infatti, di aver depennato candidati proprio sulla base delle informazioni trovate in rete, e, nello specifico, di contenuti inappropriati pubblicati a cuor leggero sui social.

Ogni azione compiuta online ha, infatti, potenziali ripercussioni sulla sfera professionale, sia in positivo che in negativo. Le attività online sono ormai considerate a pieno titolo caratteristiche fondamentali nella selezione dei candidati, e quello della reputazione digitale è un fattore che sta diventando sempre più determinante al momento dell’assunzione. Scopriamone di più.